Appena la cresta Appeninica inizia a salire, tra Parma
e Piacenza si estende un territorio pieno di fascino, tortuose colline
che collegano valli verdeggianti ad alture boscose, è lì
che si trovano i borghi Medioevali che raccontano la Storia intrecciata
dalle contese dei potenti Signori feudali, schierati spesso in due
distinte fazioni: Guelfi e Ghibellini.
Tra il XII° ed il XIII°, a causa della voglia di conquista
sia politica sia economica, l’Europa si trova divisa in
due partiti: il partito Guelfo, fedele al Papa e il partito Ghibellino,
che invece sosteneva l’Imperatore.
Soprattutto il XIII° Secolo fu un periodo d’oro per
l’Imperatore, dato che in quell’epoca fu Imperatore
Federico II° di Svevia che lasciò segni importanti
nella provincia di Parma.
Nella diatriba tra Papa ed Imperatore, due famiglie su tutte si
distinsero per la fedeltà all’Imperatore: i Pallavicino
e i Landi. Tra le provincie di Parma e Piacenza, in una landa che
va dal Po all’Appennino, essi consolidarono i propri possedimenti
fino a creare due Stati sovrani arrivando ad avere il diritto di
coniare moneta. I Pallavicino ebbero come capitale dei loro feudi
la città di Busseto, mentre i Landi costruirono il loro Stato
nell’alta Val Taro e nell’alta Val Ceno, in modo da
avere così di centri di potere:
Compiano e
Bardi.
Ma i territori parmensi e piacentini sono anche ricchi di tradizioni
culturali ed enogastronomiche, tutte da scoprire e vivere: i filari
di vigneti del famoso Gutturnio, un vino che molto bene accompagna
i salumi piacentini e il Parmigiano Reggiano, il Re dei formaggi.
Inoltre il Parco regionale dello Stirane unisce la bellezza della
flora locale all’interesse paleontologico grazie alla ricchezza
di fossili presenti nelle sue rive.